Dal 1980 al 1990

 1980-1990-col

Da Nino Di Dieco ad Agostino Caligiuri

Con il ritorno nel campionato di Promozione viene chiamato alla guida della squadra Alberto Canetti, un uomo in grado di valorizzare i giovani. Nonostante una rosa non particolarmente forte, il Castrovillari al temine del torneo conquista un settimo posto che gli consente il passaggio d'ufficio nel nuovo campionato Interregionale istituito per la prima volta. Le due annate successive arrivarono un 4° ed un 11° posto in campionato, con Canetti sempre alla guida della squadra. Nella stagione 1983/84 l'imprenditore Pietro Cerchiara affiancò Nino Di Dieco alla presidenza della società. Non viene riconfermato Canetti, e così alla guida della squadra arriva un giocatore-allenatore di un certo prestigio: Fausto Silipo. Vengono acquistati Tiano, Perna e Schifino. Le buone aspettative furono però purtroppo deluse, e Silipo pagò con l'esonero. Al suo posto arrivò Nuccio Vigliarolo che condusse in salvo la squadra senza grandi entusiasmi. Di positivo ci fu solo il raggiungimento dei quarti di finale di Coppa Italia, persa poi con il Contarina, squadra veneta, in un incontro che sancì una sorta di gemellaggio tra due tifoserie per tanti versi così distanti. A fine campionato si sciolse il binomio Di Dieco-Cerchiara con l'abbandono di quest'ultimo. Di Dieco affidò la conduzione tecnica a Marcello Pasquino, tecnico emergente e grande trascinatore. Si cercò di costruire una squadra ad immagine di Pasquino, e così arrivarono dal Rende Tormento, Cannataro e Cardamone, e poi arrivarono Maio, Celi, Gerace, Mari, Matà e Mucciola. Dopo un inizio scoppiettante il Castrovillari entra però in crisi, tant'è che Pasquino presenta le proprie dimissioni alla società. La squadra passò in mano al secondo Mimmo Vacca, e si salvò dopo un rocambolesco pareggio esterno nell'isola di Ischia contro il Forio. Nella stagione successiva Vacca viene riconfermato alla guida della squadra, ed approdarono in rossonero pochi elementi ma di buon valore tecnico: Capuano, Saffioti, Tedesco e Del Bello. Nel corso del campionato ci fu poi l'esplosione dell'allora quindicenne talento locale Emilio Affuso che, al termine del torneo, approdò alla Sampdoria alla corte di Boskov. Per il campionato 1986/87 arrivarono a Castrovillari elementi di ottimo valore, come Danza, Guzzetti ed il giovanissimo Massimo Corrado. Dopo un inizio difficile viene esonerato il tecnico Nuccio Vigliarolo. Dopo Vigliarolo sulla panca rossonera andarono in ordine Enrico Mazza, Angelo Mammì (indimenticato bomber del Catanzaro di serie A), e poi il capitano Enzo Tedesco con la supervisione di Dante Pagni. Al termine del campionato la squadra conquistò solo una deludente salvezza. Nel 1987/88 venne nominato presidente Pietro Cerchiara. Con una squadra formata da giovani di belle speranze come Graziadio e Roberto De Luca, il tecnico Dante Pagni, grazie anche all'esperienza di Carlo Cimicata, porta il Castrovillari ad una tranquilla salvezza. Ma proprio nel momento in cui tutti si attendevano un rilancio alla grande, l'anno successivo ci fu invece un'inversione di tendenza: furono ceduti Nicolosi, Tiano, Cimicata, Armento, Spigoni e Armando De Luca, ed acquistati Reccia, Amelia, Bosnar, Chiuso, Venneri, Buongiorno, Montefusco e Scaglione. Non venne confermato Pagni alla guida tecnica ed al suo posto arrivò Palazzese. Un anno, quindi, iniziato con tante contraddizioni, che si concluse con una umiliante retrocessione nonostante il disperato ricorso a Romolo Marangoni. Ritornati così nel campionato di Promozione andò via Cerchiara e prese in mano la squadra l'imprenditore agricolo Agostino Caliguri.

 

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