Dal 1990 al 2000

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L’era Caligiuri: dalla Promozione alla Serie C2


Era il 1989 quando il glorioso sodalizio rossonero veniva rilevato da un gruppo di imprenditori. Agostino Caligiuri ne diviene il Presidente. Al suo fianco come vice arrivano Angelo Giannoni Carlo Astorino. Da allora quello di Caligiuri sarà un binomio indelebile con i colori rossoneri e con tutta la città. “Don Agostino” diverrà il simbolo del calcio cittadino attraverso una politica manageriale e uno spirito sportivo che lo ha sempre contraddistinto. Non era molto amato dai cronisti, ma solo perché era di poche parole e non facilitava il compito dei giornalisti locali. Non amava troppo i riflettori ma dosava i suoi interventi sulla stampa con precisione e metodo. Sempre con toni tranquilli e con la consapevolezza che quel progetto continuava a dare i suoi frutti. Prima la memorabile cavalcata che porta i Rossoneri di mister Teobaldo Del Morgine e dei vari Maurizio Guido, Sandro Cipparrone, Mimmo Cairo, Andrea Mallamace, Mario Tormento, Fabio De Simoni, Luigi Novello, Angelo Andreoli, Francesco Gioberti, Emilio Follone, Pino Suriano, i giovani Francesco Quintieri, Biagio Aino, Mimmo Cardillo, Fabio De Sanzo, Maurizio Greco ed i giovanissimi Francesco Mazza e Gianfranco Giannuzzi alla vittoria del Campionato di Promozione e dello spareggio, ancora con la Palmese, e l’approdo nell'allora campionato CND. La disputa, sempre in quell’anno, della finale di Coppa Italia, persa malamente e con tanto di retroscena… Due piazzamenti d’onore nel massimo campionato dilettantistico con Franco Pavone e Piero Baroncini alla guida. Ma anche eccellenti stagioni con Paolo Braca ed Audino Arabia. Nessuna potrà dimenticare le trionfali vittorie di Caligiuri. Ma la conquista della C2, corona il sogno che i tifosi hanno cullato per settantatre anni, consegnando il “Presidentissimo” alla leggenda. La domenica del 17 aprile 1994 la Castrovillari sportiva si ferma per incoronare i suoi campioni e il suo “Re”. L’entusiasmo è grande. Tutti si recano allo stadio anche chi non sempre ha seguito il calcio ma è pronto per essere presente nella storica impresa attesa per oltre settanta anni. Pagine indelebili legate a quell’uomo di Cammarata che è arrivato dove nessuno aveva mai osato sfidando tutti e tutto. Dopo la scomparsa di Mimmo Rende, al quale Caligiuri era legato da un affetto fraterno e che lo aveva coinvolto nel rilancio del calcio castrovillarese, “lui” ha voluto onorare la memoria dell’”amico” rimanendo alla guida della società al fine di conseguire l’obiettivo per cui Mimmo aveva tanto lottato e dedicargli il leggendario traguardo. La promozione in C2 targata Caligiuri e mister Angelo Carrano (ribattezzato il Mago) è solo l’inizio di una serie di indimenticabili anni vissuti da protagonisti tra vittorie, sofferenze e piaceri unici come quello di trovarsi la domenica su una schedina. Si proprio così. Quella schedina che ci ha reso famosi in tutta la penisola e che ha dato la possibilità a giocatori incalliti o semplici cittadini di poter scrivere “1” in ogni gara interna. Così, dopo lunghissima militanza in Interregionale (già Campionato Nazionale Dilettanti e corrispondente all'attuale Serie D), nella stagione 1993-94 il Castrovillari, approda così in C2 vincendo il girone I del CND. Chi avrebbe mai immaginato un simile epilogo, soprattutto per l’agguerrita concorrenza di due squadre blasonate, “nobili decadute” come Messina e Catania, spauracchi dei sogni di mezza estate dei castrovillaresi, senza dimenticare le dichiarazioni ambiziose della vigilia di Marsala, Mazara, Comiso e Folgore. L’ingresso tra i professionisti è impreziosito da diversi record: 67 reti realizzate e 21 subite; +3 in media inglese; maggior numero di vittorie complessive (24) e titolo di capocannoniere con Emanuele Del Zotti, autore di 19 reti. Era il Castrovillari dei vari Bruno, Presta, Del Zotti, Galati, Addesi, Cipparrone, De Marco, Cimino, Balestrieri, Mingrone, Lauriola, Apa Pasquale, De Blasio, Perrone, Baratto, De Vivo, e dei giovanissimi Bassi, Mazza, Vacchiano, Squillace, Cosa, Lufrano e Apa Ventura. In panchina come detto Carrano ed i suoi due fidati collaboratori Enrico Mazza e Peppino Giannuzzi.

Quella del 1994-1995 è la prima di ben sette stagioni consecutive nel Campionato di Serie C2 in cui il Castrovillari ottiene buoni risultati, il migliore dei quali rimane il sesto posto conseguito alla fine della stagione 1995-96. È proprio vero! Nel calcio basta poco per far cambiare l’umore delle persone. Così, i tifosi abituati ed impegnati a parlare di calcio mercato e della prima salvezza conquistata nel campionato professionistico dell'anno prima, quando il "sergente di ferro" il compianto Marcello Pasquino, subentrato al Mago Carrano, portava alla salvezza i rossoneri con la vittoria in casa contro il Matera. L'anno dopo (il secondo di Serie C2)sono nuovamente immersi in complicati conteggi e pronostici tanto da sperare di portare il Castrovillari in zona play – off. I presupposti ci sono tutti! Un organico di tutto rispetto ed un tecnico esperto e di categoria, il "Profeta" di San Giorgio Jonico. in quell'anno arrivano alla Corte di Caligiuri i vari Dei, Di Giulio, D'Elia nonchè quel calciatore importante che qualche annetto prima e precisamente il 19 maggio 1991 prendeva parte nei minuti finali all'incontro Sampdoria - Lecce (3-0) che lo consacrava Campione d'Italia, quel giovane dalle belle speranze era Umberto Calcagno (attuale vice Presidente dell' AIC). La squadra di Mr. Dellisanti macina un bel gioco tra le mure amiche è indomabile, pecca di carattere fuori casa, a fine campionato solo un punto la terrà fuori dalla lotteria dei play-off, per quel goal beffardo nei minuti finali che vedrà l'Albanova vittoriosa a Catania e quindi a +1 dal Castro. Il campionato 1995-96 resterà indelebile nei cuori degli sportivi rossoneri, l'anno in cui al "Ceravolo" di Catanzaro contro i blasonati giallorossi il risultato finale dirà catanzaro - castrovillari 0-2 (Calcagno e Petrucci).  L'anno seguente è la volta di Bitetto un Mr giovane, su cui Caligiuri scommette,  che negli anni avvenire si farà ben conoscere sulle panchine di molte squadre professionistiche. il Castro parte a razzo, tra le mure amiche rifila una "manita" alla Casertana. Tanti risultati buoni, poi quel calo a Natale che costa cara la panchina al mister. Arriva Franco Gagliardi, uno che con i giovani fa miracoli e sprona i vari Dei, Nocera, Di Giulio, de Sanzo, Bonacci, D’Elia, Gardini, Morello e Colle.

Mr Franco Gagliardi, l'Avvocato, resterà negli annali per via dei suoi 12 pareggi nelle prime 12 partite. il team rossonero centrerà la salvezza. L'estate del 1997 è caratterizzata da una campagna acquisti che vede l'arrivo dalla Serie B di Gigi De Rosa e Gigi Marulla, ma anche di gente della caratura di Di Cunzolo, Sanseverino, Menghini, Dima Rugiano, Trocini ect. , oltre ai riconfermati De Sanzo, Chiappetta, Di Giulio, Colle, Bertuccelli e Nocera. Il Castrovillari così fa la voce grossa anche perché il tecnico è Franco Dellisanti. Per svariate vicissitudini avverse si arriva all’ultima di campionato con tanto rammarico. Quello di aver buttato via punti d’oro nei viaggi dissoluti. La “Rossonera” si avvicina al giorno del giudizio nel silenzio e senza fanfara. Troppo distanti i play – off per trasmettere gioie e stimolare l’adrenalina. Si chiude la stagione con un comunque, dignitoso, settimo posto. Tosti, Drago, Capecchi, Domma, Pierotti, Tardivo, Martino, Cazzella, e Torma sono i volti nuovi del Castrovillari edizione 1998/99. Al timone è arrivato Enzo Patania, siracusano ma cosentino di adozione. Esordio col botto! Clamoroso al Cibali! De Rosa al 90’, dal dischetto fa il “cucchiaio” a Bifera e regala i tre punti ai rossoneri. Inizio campionato spumeggiante, fase centrale in standby e finale da brivido. Questa la sintesi della stagione che il Castrovillari comunque salva, scongiurando i play – out, battendo la cavese grazie alla rete di Marulla. Enzo Patania stacca felice il biglietto: la salvezza è confezionata. Missione compiuta!

Organico riconfermato quasi in toto al quale si aggregano Ubaldi, Criniti, Roberto De Luca (vecchia conoscenza!), Gennaro del Vecchio (che approderà poi in serie A), Fiore (Adriano, fratello di Stefano), il sardo Borrutzu, il fantasista Roberto Novello e Montanaro (dall’Ancona). In panchina, ancora una volta il “Sergente di Ferro”, il compianto Marcello Pasquino. Partenza sprint e Castrovillari show con il Chieti, la Battipagliese e la Cavese. Apoteosi nel derby vinto per 3-2 contro il Catanzaro grazie ad un rigore trasformato da Gegè Del Vecchio al 94’. Stagione ricca di colpi di scena. Uno su tutti, il gol di Manitta, portiere del Messina, proprio nei minuti di recupero di un match dominato dai rossoneri. Ma anche il finale mozzafiato di una salvezza raggiunta ai play – out nello scontro letale per la Battipagliese che retrocede in Serie D. decisivo il gruppo concentrato e che ha mostrato una maggiore freschezza atletica.

 

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