Dal 2000 al 2010

 2000-2010-c

La retrocessione in Serie D, la vendita del titolo e la rinascita con Antonio Ioele

I Lupi del Pollino retrocedono in Serie D al termine della stagione 2000/01 arrivando all'ultimo posto del girone C con 27 punti totalizzati in 34 partite. Il campionato 2001/02 li vede partecipare al girone I di Serie D, in cui si piazzano al quinto posto dopo aver inseguito da vicino per tutto il girone d'andata la vincitrice Ragusa (ancora non erano previsti i play-off). Nella stagione successiva 2002/03 partecipa ancora al campionato di Serie D girone I realizzando 41 punti e, costretta a disputare i play-out, raggiunge la salvezza dopo uno spareggio con il Delianuova. Nell'estate 2003 il Castrovillari cede il titolo sportivo al Cosenza, nel frattempo fallito. Si riparte dalla promozione in quello che risulta essere un campionato transitorio e di preparazione per il grande botto! Il progetto di rilancio è stato voluto, costruito e realizzato tutto all’interno di una stanza della sede sociale. Quella che, un tempo era dimora del custode, durante l’estate è diventata il quartier generale da cui sono partite idee, si sono concretizzate aspettative e si sono concluse per un’intera estate varie trattative. Ma già all’inizio tutto sembrava diverso. Nuove figure, nuovi compiti e maggiore determinazione. Iniziava così la costruzione di una stagione esaltante. Antonio Ioele, il presidente, viene affiancato da Eugenio Docimo e Gianluca Fiore e dall’infaticabile Fabio Tricarico. Ci si rende subito conto che qualche cosa sta cambiando. Dopo Cipparrone, arriva un altro ex rossonero alla corte di Ioele, questa volta più fortunato e vincente: si tratta di Conversindo Perrone. Al suo fianco, in panchina, un indiscusso e storico baluardo castrovillarese come Enrico Mazza. Era il 19 settembre quando Falcone segna la prima rete di questa importante stagione. Ed era il 17 aprile 2005 quando Maritato, Carino, Scafaro, Scanga, Scarpelli, Guida, Villano, Spinosa, Tramonte, Cipolla, Falcone, Nastri, Micieli, Guido, Amatuzzo, Morelli, Lento e Presta (manca solo il giovane Gennaro Tullipano prematuramente scomparso a causa di una malattia) scendono in campo al Mimmo Rende in una gara che vale la promozione. Proprio come nel 1994, era il 17 aprile e la Castrovillari sportiva festeggiava la promozione nel calcio professionistico, ironia della sorte, la stessa data ma di qualche anno dopo, poteva riaprire un ciclo vincente. Arriva il grande giorno, ci sono proprio tutti! Sono da poco passate le 18 e, dopo 97 minuti di gara, a Castrovillari esplode la festa. Invasioni di campo, giro d’onore per Ioele, fiumi di champagne negli spogliatoi e doccia finale per Vetere, Perrone e Mazza. In quella giornata storica brinda Antonio Ioele, presidente del Castrovillari Calcio, che ha conosciuto la sua prima grande soddisfazione nel mondo sportivo locale.

Quindi, ricostituita la società, la squadra ripartita dalla Promozione, sotto la presidenza di Antonio Ioele riesce a scalare due categorie in due stagioni, tornando nel campionato di Serie D grazie al successo ottenuto nella stagione 2005/06 nella finale dei play-off contro la rappresentativa di Gragnano. Stagione che vede in rossonero i vari Criaco, Papasidero, Favasuli, Saffioti, Crucitti, Tramonte, Andreoli, Tortora, Cambria, Romeo, Rubino, Scafaro, Micieli e Devona. In panchina il riconfermato Perrone. Purtroppo la partenza incerta (una vittoria, una sconfitta e due pareggi) costa cara al trainer rossonero che viene sostituito da Franco Viola. La musica cambia e la squadra comincia a scalare posizioni su posizioni fino a portarsi a tre lunghezze dalla capolista Paolana (che vincerà il campionato). L’ottimo ruolino di marcia consentono ai rossoneri di arrivare secondi e disputare la saga degli spareggi per quell’unico posto rimasto per entrare in Serie D dalla porta di servizio. Subiscono l’onda d’urto del Castrovillari prima lo Scalea (2-0 e 1-1) e poi il Capo Vaticano (1-1 e 1-1), poi è la volta di Avigliano a cadere sotto i colpi dei Lupi. Si va in Campania per la finalissima di andata, ad aspettare i rossoneri c’è il Gragnano. Termina 3-1 per i giallo blu ma ci sono ancora 90’ da disputare. Gara di ritorno che però il Castrovillari non disputa tra le mura amiche. Sarà il “Marco Lorenzon” il campo che decreterà chi tra campani e calabresi andrà in Serie D. Scafaro, Micieli e favasuli chiudono il primo tempo sul 3-0. Tra gli spalti si comincia a festeggiare ma, al 7’ della ripresa Bottone su rigore rimette tutto in discussione. Parità ristabilita. Il risultato rimane inchiodato fino al 90’ e fino al 120’! Il resto lo fanno i calci di rigore! Micieli e Tramonte sbagliano. Maritato ne para uno, uno finisce fuori e un altro si stampa sul palo. C’è Tortora (44 anni) che prima di andare a calciare l’ultimo rigore riceve la benedizione di Viola e degli oltre 2000 supporter rossoneri. La sua è una esecuzione da manuale: palla a sinistra portiere a destra. Sono le 19 e 21, la festa rossonera può cominciare! Nella stagione del ritorno in serie D 2006/07 il Castrovillari raggiunge il 6º posto mancando la zona play-off per un solo punto. Nel corso della stagione 2007/2008 un cambio dei vertici societari vede l'arrivo del nuovo presidente Carlo Astorino. Il verdetto del campionato regala al Castrovillari la permanenza in serie D, grazie al successo nei play-out (1-1 in casa e 2-0 fuori) sulla Casertana. Dopo l'abbandono di Astorino la società è rilevata dall'imprenditore locale Domenico Mazzei. La stagione 2008/09 si conclude con un 16º posto che porta il Castrovillari ai play-out. Il Castrovillari Calcio vince la finale dei play-out contro la Puteolana: la gara di andata del 31 maggio 2009 è vinta per 1-0 grazie alle rete di Caridi al 94' su calcio di punizione. La gara di ritorno del 7 giugno termina con il risultato di 1-1 che regala ai lupi del Pollino la permanenza in serie D. La partita si sblocca nel risultato al 10' del primo tempo grazie al goal di Davide Ferrari e viene raggiunto sull'1-1 solo al 45' del secondo tempo (goal di Aloe). Diversa la storia del campionato 2009/10 che ha visto i Lupi del Pollino retrocedere in Eccellenza, al termine di una stagione tribolata dalle vicende societarie sfavorevoli e caratterizzata da numerose prestazioni non buone.

 

 

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